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Martedì della seconda settimana | Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa

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San Sebastiano in un dipinto de Il Sodoma, 1525

Nascita 256 circa
Morte Roma, 287288 o 304 circa
Veneratoda Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale Basilica di San Sebastiano fuori le mura, Roma
Ricorrenza 20 gennaio in Occidente,
18 dicembre in Oriente
Attributi Frecce, Palma del martirio
Patrono di Guardia svizzera pontificia, costruttori di aghi, Arcieri, Polizia municipale, Sportivi, Militari in genere.

(Capp. 49-50; Funk 1, 123-125)
Chi può spiegare il mistero della carità divina?

    Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. Chi è capace di svelare l’infinito amore di Dio? Chi può esprimere la magnificenza della sua bellezza? L’altezza a cui conduce la carità, non si può dire a parole.
La carità ci congiunge intimamente a Dio, «la carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4, 8), la carità tutto sopporta, tutto prende in santa pace. Nulla di volgare nella carità, nulla di superbo. La carità non suscita scismi, la carità opera tutto nella concordia. Nella carità tutti gli eletti di Dio sono perfetti, mentre senza la carità niente è gradito a Dio.
Con la carità Dio ci ha attirati a sé. Per la carità che ebbe verso di noi il Signore nostro Gesù Cristo, secondo il divino volere, ha versato per noi il suo sangue e ha dato la sua carne per la nostra carne, la sua vita per la nostra vita.
Vedete, o carissimi, quanto è grande e meravigliosa la carità e come non si possa esprimere adeguatamente la sua perfezione. Chi è meritevole di trovarsi in essa, se non coloro che Dio ha voluto rendere degni? Preghiamo dunque e chiediamo dalla sua misericordia di essere trovati nella carità, liberi da ogni spirito di parte, irreprensibili.
Tutte le generazioni da Adamo fino al presente sono passate; coloro invece che per grazia di Dio sono trovati perfetti nella carità, restano, ottengono la dimora riservata ai buoni e saranno manifestati al sopraggiungere del regno di Cristo. Sta scritto infatti: Entrate nelle vostre stanze per un momento anche brevissimo fino a che non sia passata la mia ira e il mio furore. Allora mi ricorderò del giorno favorevole e vi farò sorgere dai vostri sepolcri (cfr. Is 26, 20; Ez 37, 12).
Beati noi, o carissimi, se praticheremo i comandamenti del Signore nella concordia della carità, perché per mezzo della carità ci siano rimessi i nostri peccati. È scritto infatti: Beati coloro ai quali sono state rimesse le colpe e perdonata ogni iniquità. Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male e sulla cui bocca non c’è inganno (cfr. Sal 31, 1). Questa proclamazione di beatitudine riguarda coloro che Dio ha eletto per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

RESPONSORIO         1 Gv 4, 16. 7
R. Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi. * Chi sta nell’amore dimora in Dio, e Dio in lui.
V. Amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio.
R. Chi sta nell’amore dimora in Dio, e Dio in lui.

ORAZIONE
O Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

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