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S. FRANCESCO DI SALES > FILOTEA INTRODUZIONE ALLA VITA DEVOTA > p. V, c. XIII

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MASSYS, Jan Flemish painter (b. ca. 1510, Antwerpen, d. 1575, Antwerpen) Holy Virgin and Child 1564 Oil on canvas Sint-Jacobskerk, Antwerp

Capitolo XIII

QUARTA CONSIDERAZIONE: L’AMORE DI GESU’ CRISTO PER NOI

Pensa all’amore con il quale Gesù Cristo Nostro Signore ha tanto sofferto in questo mondo e particolarmente nell’orto degli Olivi e sul monte Calvario: quell’amore riguardava te! Per mezzo di tutte quelle fatiche e quelle sofferenze Egli otteneva da Dio Padre buoni propositi e promesse per il tuo cuore, e con lo stesso mezzo otteneva anche ciò che ti è necessario per mantenere, nutrire, rinforzare e portare a compimento quei propositi.

E tu, proposito, come sei prezioso, poiché sei figlio di una madre così importante come la Passione del Salvatore! Quanto deve volerti bene la mia anima, poiché sei stato così caro al cuore del mio Gesù! Salvatore dell’anima mia, sei morto per acquistarmi i miei propositi, fammi la grazia di morire piuttosto che lasciarli perdere! Vedi, mia cara Filotea, è certo che il cuore del nostro caro Gesù vedeva il tuo dall’altare della Croce e l’amava; in forza di quell’amore otteneva per lui tutti i beni che avrà per sempre, tra i quali i propositi. Sì, cara Filotea, noi tutti possiamo dire come Geremia: Signore, prima che esistessi mi hai guardato e chiamato per nome; in quanto la sua divina Bontà ha preparato nel suo amore e nella sua misericordia tutti i mezzi generali e specifici della nostra salvezza, e quindi anche i nostri buoni propositi.

Questo è certo: come una donna incinta prepara la culla, la biancheria, le fasce e prevede anche una balia per il figlio che spera avere, benché ancora non sia venuto al mondo, così Nostro Signore, che porta in seno te e vuole generarti alla salvezza e farti sua figlia, sull’albero della croce prepara quanto ti è necessario: la tua culla spirituale, la tua biancheria e le fasce, la tua nutrice e quanto ti è necessario alla felicità. E sono tutti i mezzi, le inclinazioni, le grazie con cui vuole attirare la tua anima alla perfezione.

Dio mio, come dovremmo imprimere profondamente in noi tutto questo!

È mai possibile che io sia stata amata con tanta dolcezza dal Salvatore, tanto che ha pensato a me personalmente anche in tutte le piccole circostanze attraverso le quali mi ha attirato a sé? Quanto dobbiamo dunque amare, avere caro e impiegare bene tutto questo per il nostro bene! E’ veramente meraviglioso: il cuore pieno d’amore del mio Dio pensava a Filotea, l’amava e le procurava mille mezzi di salvezza, come se non avesse avuto alcun’altra anima al mondo cui pensare; proprio come il sole che mentre illumina un angolo della terra, lo inonda di luce come se non rischiarasse nient’altro, ma solo quell’angolo. Nostro Signore, infatti, pensava e si prendeva cura di tutti i suoi figli e pensava a ciascuno di noi come se non avesse dovuto pensare a nessun altro.

S. Paolo dice: Mi ha amato e si è donato a me; è come se dicesse: per me soltanto, come se non avesse fatto nulla per tutto il resto.

Questo, Filotea, deve essere impresso nella tua anima, per avere caro e nutrire il tuo buon proposito che è costato così caro al cuore del Salvatore!

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