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S. Vincenzo Ferrer | Trattato della vita spirituale | p. III. c. IV. La scala della perfezione

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MEMLING, Hans (b. ca. 1440, Seligenstadt, d. 1494, Bruges) Virgin Enthroned with Child and Angel c. 1480 Oil on wood, 66 x 46,5 cm Staatliche Museen, Berlin

CAPITOLO IV.

La scala della perfezione

Quindici perfezioni sono necessarie a chi s’applica al servizio di Dio.

Vita purgativa

Una chiara e perfetta cognizione dei proprii difetti.

Un coraggio ardente e perseverante contro le cattive inclinazioni, desideri e passioni contrarie alla ragione.

Un vivo timore che dopo tanti peccati egli non abbia fatto penitenza abbastanza e non sia rientrato in grazia con Dio.

Un gran terrore che la sua fragilità lo faccia cadere nei medesimi disordini e forse in più gravi.

Una disciplina rigorosa e una severa sorveglianza per governare i sensi esterni e sottomettere il corpo al servizio di Gesù Cristo.

Una forte e valorosa pazienza nelle tentazioni e nelle prove.

La fuga coraggiosa d’ogni persona che potrebbe esser causa od occasione di peccato o anche solo d’imperfezione. Queste persone sono demoni d’inferno.

Vita illuminativa

Portare la croce di Gesù che ha quattro braccia: quello della mortificazione dei vizi, quello della rinunzia a tutti i beni temporali, quello della rinunzia a tutte le amicizie carnali della famiglia, e quello del disprezzo, dell’annientamento di se stesso.

Il ricordo prolungato e continuo dei benefizi di Nostro Signor Gesù Cristo. La perseveranza nella preghiera di giorno e di notte.

Vita unitiva

Il sentimento e il gusto abituali delle soavità divine.

Un insaziabile desiderio di glorificare la nostra fede, di far conoscere, temere e amare Gesù Cristo.

Una misericordiosa compassione per il prossimo in tutti i suoi bisogni.

Rendere grazie incessantemente e con tutto il cuore; glorificare e lodare Dio e Cristo Gesù in ogni cosa.

Dopo aver fatto tutto ciò, confessare dal fondo del cuore: – Mio Dio e mio Signore, o Cristo Gesù, io non sono nulla, non posso nulla, non valgo nulla, vi servo male e sono un servo inutile.

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